domenica 14 settembre 2014

Post postumo

Avrei voluto scrivere questo post prima. Avrei voluto raccontare le varie sensazioni, giorno per giorno, così come si sono evolute; invece mi ritrovo con dieci giorni di novità all'attivo e un misto di sensazioni che non so bene come sistemare tramite una tastiera.
Quindi procederò così: a c***o di cane, per dirla british.

Uomini in gonnellino: per il momento nemmeno l'ombra. Per l'annosa questione MutandaSì/MutandaNo dovremo rimandare, mi dispiace.
Pioggia: pensavo peggio. Cioè, il grigiume è perpetuo, ma quello si abbina bene allo stile gotico in generale, quindi ci sta bene. L'umidità pure è perpetua; e infatti il genio che risiede nel mio cervello mi ha consigliato di farmi la piastra il secondo giorno e aggirarmi con le sembianze di Doc di Ritorno al futuro per l'intera giornata. Ma vabbè, so' dettagli.
Mi affaccio alla finestra e vedo case di mattoncini rossastri, porte colorate e infissi bianchi bianchi, aiuole curate e giardini coi fiorellini.
Poi mi affaccio dall'altro lato di casa e mi incanto a guardare il canale, che scorre esattamente sotto la nostra finestra, lento e inesorabile. L'altra sera abbiamo avuto la fortuna di incrociare, durante la nostra osservazione fluviale notturna ('o fanno, 'o fanno), un cigno che, elegante e rilassato, nuotava nel centro perfetto del canale: è stata una visione surreale e bellissima.

I riflessi dei lampioni sull'acqua che scorre, che filtrano dalla finestra della nostra camera, cullano la mia fase di addormentamento serale.
La notte qui non è buia ed è una cosa che adoro: puoi camminare in piena notte tra una stanza e l'altra senza avere il bisogno di accendere nessuna luce.

Ecco.
A questo punto del post sono in quella fase in cui vorrei raccontare duecento cose di vita quotidiana e mi si accavallano. Fighissimo. Si vede che me lo sono preparato.
Dunque, la vita quotidiana scorre senza ancora una routine comprensibile. La riassumerei così: ci svegliamo quando ci pare; in base alla sfumatura di grigio del cielo (più di cinquanta, statene certi) decidiamo se lanciarci all'avventura ad esplorare la zona o meno; praticamente ogni giorno finiamo a comprare qualcosa di “indispensabile” da qualche parte (e questo a breve potrebbe diventare un problema. :) Ve lo dico, ho già due paia di scarpe all'attivo, 'che in confronto all'Italia I prezzi di vestiti &co. sono ridicoli. Dio salvi la Regina e William Wallace!).

Questo è quello che facciamo io e Nicco, mentre qualcun altro invece fa la spola con Glasgow e studia Inglese.
Presto, molto presto, anche noi due sconsiderati avremo una routine scolastica/lavorativa (e a dire il vero non vedo l'ora).
Ultimamente, alle nostre attività abbiamo aggiunto: fare gran casino in giro e mettere sottosopra il supermercato portando con noi Nicco e la sua nuova amichetta, anche lei italiana, tirandoci dietro occhiate che dicono proprio “Ah, italiani!”; farci grandi risate davanti a tostissime birre inglesi (oddio, l'ho detto: sono in Scozia e bevo ANCHE birra inglese, Sacre Bleu! Aò, è bona, che vogliamo fa?), e insomma in sintesi ci stiamo ambientando e stiamo pure facendo amicizia. Olè.

Facciamo che per quanto riguarda I racconti e le informazioni più dettagliate rimandiamo ad altri post. Anzi, rimandiamo soprattutto all'agognata attivazione di Internet a casa (per il momento faccio la ladra di wi-fi). Una settimana e dovremmo farcela (sono lenti pure qui con le attivazioni di Internet, come vedete).
Il prossimo post sarà molto probabilmente sulla scuola e tutto ciò che gli gira intorno, certe cosine ve le voglio proprio raccontare!

Per il momento... Ciao belli!
E mi raccomando, se capitate da queste parti: “Mind the seagull”, che qui ti attraversano i gabbiani invece dei gatti.


Aggiornamento del 14 settembre: scuola cominciata! Pseudo routine in fase di assestamento. Daje!

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