Avrei voluto scrivere questo post
prima. Avrei voluto raccontare le varie sensazioni, giorno per
giorno, così come si sono evolute; invece mi ritrovo con dieci
giorni di novità all'attivo e un misto di sensazioni che non so bene
come sistemare tramite una tastiera.
Quindi procederò così: a c***o di
cane, per dirla british.
Uomini in gonnellino: per il momento
nemmeno l'ombra. Per l'annosa questione MutandaSì/MutandaNo dovremo
rimandare, mi dispiace.
Pioggia: pensavo peggio. Cioè, il
grigiume è perpetuo, ma quello si abbina bene allo stile gotico in
generale, quindi ci sta bene. L'umidità pure è perpetua; e infatti
il genio che risiede nel mio cervello mi ha consigliato di farmi la
piastra il secondo giorno e aggirarmi con le sembianze di Doc di
Ritorno al futuro per l'intera giornata. Ma vabbè, so' dettagli.
Mi affaccio alla finestra e vedo case
di mattoncini rossastri, porte colorate e infissi bianchi bianchi,
aiuole curate e giardini coi fiorellini.
Poi mi affaccio dall'altro lato di casa
e mi incanto a guardare il canale, che scorre esattamente sotto la
nostra finestra, lento e inesorabile. L'altra sera abbiamo avuto la
fortuna di incrociare, durante la nostra osservazione fluviale
notturna ('o fanno, 'o fanno), un cigno che, elegante e rilassato,
nuotava nel centro perfetto del canale: è stata una visione surreale
e bellissima.
I riflessi dei lampioni sull'acqua che
scorre, che filtrano dalla finestra della nostra camera, cullano la
mia fase di addormentamento serale.
La notte qui non è buia ed è una cosa
che adoro: puoi camminare in piena notte tra una stanza e l'altra
senza avere il bisogno di accendere nessuna luce.
Ecco.
A questo punto del post sono in quella
fase in cui vorrei raccontare duecento cose di vita quotidiana e mi
si accavallano. Fighissimo. Si vede che me lo sono preparato.
Dunque, la vita quotidiana scorre senza
ancora una routine comprensibile. La riassumerei così: ci svegliamo
quando ci pare; in base alla sfumatura di grigio del cielo (più di
cinquanta, statene certi) decidiamo se lanciarci all'avventura ad
esplorare la zona o meno; praticamente ogni giorno finiamo a comprare
qualcosa di “indispensabile” da qualche parte (e questo a breve
potrebbe diventare un problema. :) Ve lo dico, ho già due paia di
scarpe all'attivo, 'che in confronto all'Italia I prezzi di vestiti
&co. sono ridicoli. Dio salvi la Regina e William Wallace!).
Questo è quello che facciamo io e
Nicco, mentre qualcun altro invece fa la spola con Glasgow e studia
Inglese.
Presto, molto presto, anche noi due
sconsiderati avremo una routine scolastica/lavorativa (e a dire il
vero non vedo l'ora).
Ultimamente, alle nostre attività
abbiamo aggiunto: fare gran casino in giro e mettere sottosopra il
supermercato portando con noi Nicco e la sua nuova amichetta, anche
lei italiana, tirandoci dietro occhiate che dicono proprio “Ah,
italiani!”; farci grandi risate davanti a tostissime birre inglesi
(oddio, l'ho detto: sono in Scozia e bevo ANCHE birra inglese, Sacre
Bleu! Aò, è bona, che vogliamo fa?), e insomma in sintesi ci stiamo
ambientando e stiamo pure facendo amicizia. Olè.
Facciamo che per quanto riguarda I
racconti e le informazioni più dettagliate rimandiamo ad altri post.
Anzi, rimandiamo soprattutto all'agognata attivazione di Internet a
casa (per il momento faccio la ladra di wi-fi). Una settimana e
dovremmo farcela (sono lenti pure qui con le attivazioni di Internet,
come vedete).
Il prossimo post sarà molto
probabilmente sulla scuola e tutto ciò che gli gira intorno, certe
cosine ve le voglio proprio raccontare!
Per il momento... Ciao belli!
E mi raccomando, se capitate da queste
parti: “Mind the seagull”, che qui ti attraversano i gabbiani
invece dei gatti.
Aggiornamento del 14 settembre: scuola
cominciata! Pseudo routine in fase di assestamento. Daje!

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