Per la serie “Non facciamoci mancare
niente”, oggi abbiamo avuto l'onore di testare il NHS, ovvero il
servizio sanitario nazionale: Niccolò ha deciso di farsi venire la
prima candida della sua vita esattamente qui e esattamente dopo due
settimane di trasferimento. Tempismo fantastico.
Detto ciò, l'esperienza NHS non è
stata traumatica, anzi: rapida, accogliente, gratuita in tutti I suoi
risvolti. Meglio di così.
Ora ho solo uno gnometto
temporaneamente superdotato e dolorante in giro per casa., che volete
che sia. -.-
A parte questo, vi informo che ci
stiamo decisamente ambientando.
Tipo che stasera a cena ci stiamo
facendo il fish'n'chips. Rigorosamente con contorno di piselli.
E se ci scordiamo la birra al
supermercato è un coretto a due di “Nooooo”.
E io procedo a Digestive Rich Tea,
ovviamente nel tè, la morte loro.
O a Digestive normali inzuppati nel
cioccolato caldo (la morte del mio giroculo, ma vabbè).
Per dirla in sintesi, tra un po'
rotolo.
E' che qui ti viene voglia di salsine,
intrugli, carne, roba fritta e schifezzine varie. Tu cammini per
strada e non senti odore di pizza ma di ciccia saporita e ti sale
l'istinto omicida.
Tutto ciò detto da una ex-vegetariana,
voi capite, è grave.
(Apriamo una parentesi sulle fragole
scozzesi. OH MADONNA SE SONO BUONE le fragole scozzesi!! Ultimo
baluardo di quel po' che resta del mio già tentennante salutismo)
Altro segno di ambientamento è che
ceniamo alle 6 e mezza. Se per qualche motivo alle sette ancora non è
pronto già sbaviamo.
Non siamo ancora arrivati al whisky
selvaggio e all'haggis, i tempi non sono ancora maturi per questo.
Per il resto, che si fa? Si portano CV,
e si assiste a scene di questo tipo:
“Are you over 16?”
“...sorry?!”
“...Are you over 16, dear?
“...Oh my god, yes! I'm 27!”
Seguono risate sciocche, mie e della
tipa del negozio.
E io: “Well, anyway...thank you!”
“It was a compliment! You have such a
young face...!”
Evvai così!
Le mie telefonate con gli “scozzofoni”
(tié se che robetta che ho coniato) migliorano giorno dopo giorno e
di questo non posso che andare fiera. Soprattutto ricordando la mia
telefonata con la segretaria della scuola di Nicco, al terzo giorno
qui, in cui stavo dando la mia data di nascita invece di quella di
Niccolò.
Certo.
La cosa fantastica è che appena mi
rendo conto delle grezze che sto facendo mi viene da ridere, così, a
cavolo, e sputacchio parole ridacchiando e la comprensione ne risente
ulteriormente.
Che poi parlando con uno scozzese tu,
che pensavi di capire decentemente l'inglese, devi ricrederti su
alcuni concetti: tipo, le vocali, vanno pronunciate esattamente al
contrario di quello che credi. Se a Londra mi ero incartata con
l'autista cercando Baker Street, impropriamente pronunciata con una E
e prontamente corretta dal gentil conducente e ripronunciata BhAker
Street con quella A bella tonda e piena, qui mi sono incartata col
tassista su Graham Street, che dopo tre o quattro tentativi andati
male egli ha interpretato e ripronunciato Gre-em Street.
Ossantocielo.
Oppure la povera cameriera di un locale
a Glasgow mi ha dovuto ripetere tipo tre volte se volevo che mi
portasse via il piatto perché pronunciava “Away” “Awee” e io
capivo “wee” e nella mia mente partiva: “Wee?! La so! Vuol dire
piccolo in scozzese! La so! La so! Ma mo che c'entra?”.
E niente, va così.
Avevo detto che avrei scritto un post
sulla scuola e invece ancora mi vengono post a casaccio in cui
chiacchiero in maniera scordinata delle prime cose mi vengono in
mente.
Quando faccio pace col cervello vi faccio sapere e magari
scrivo qualcosa di decente. Per il momento continuiamo a cazzeggiare.
Slàinte, amici.
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