giovedì 18 settembre 2014

Altre chiacchiere sconnesse e postume

Per la serie “Non facciamoci mancare niente”, oggi abbiamo avuto l'onore di testare il NHS, ovvero il servizio sanitario nazionale: Niccolò ha deciso di farsi venire la prima candida della sua vita esattamente qui e esattamente dopo due settimane di trasferimento. Tempismo fantastico.
Detto ciò, l'esperienza NHS non è stata traumatica, anzi: rapida, accogliente, gratuita in tutti I suoi risvolti. Meglio di così.

Ora ho solo uno gnometto temporaneamente superdotato e dolorante in giro per casa., che volete che sia. -.-

A parte questo, vi informo che ci stiamo decisamente ambientando.
Tipo che stasera a cena ci stiamo facendo il fish'n'chips. Rigorosamente con contorno di piselli.
E se ci scordiamo la birra al supermercato è un coretto a due di “Nooooo”.
E io procedo a Digestive Rich Tea, ovviamente nel tè, la morte loro.
O a Digestive normali inzuppati nel cioccolato caldo (la morte del mio giroculo, ma vabbè).

Per dirla in sintesi, tra un po' rotolo.
E' che qui ti viene voglia di salsine, intrugli, carne, roba fritta e schifezzine varie. Tu cammini per strada e non senti odore di pizza ma di ciccia saporita e ti sale l'istinto omicida.
Tutto ciò detto da una ex-vegetariana, voi capite, è grave.
(Apriamo una parentesi sulle fragole scozzesi. OH MADONNA SE SONO BUONE le fragole scozzesi!! Ultimo baluardo di quel po' che resta del mio già tentennante salutismo)

Altro segno di ambientamento è che ceniamo alle 6 e mezza. Se per qualche motivo alle sette ancora non è pronto già sbaviamo.
Non siamo ancora arrivati al whisky selvaggio e all'haggis, i tempi non sono ancora maturi per questo.

Per il resto, che si fa? Si portano CV, e si assiste a scene di questo tipo:
“Are you over 16?”
“...sorry?!”
“...Are you over 16, dear?
“...Oh my god, yes! I'm 27!”
Seguono risate sciocche, mie e della tipa del negozio.
E io: “Well, anyway...thank you!”
“It was a compliment! You have such a young face...!”
Evvai così!

Le mie telefonate con gli “scozzofoni” (tié se che robetta che ho coniato) migliorano giorno dopo giorno e di questo non posso che andare fiera. Soprattutto ricordando la mia telefonata con la segretaria della scuola di Nicco, al terzo giorno qui, in cui stavo dando la mia data di nascita invece di quella di Niccolò.
Certo.
La cosa fantastica è che appena mi rendo conto delle grezze che sto facendo mi viene da ridere, così, a cavolo, e sputacchio parole ridacchiando e la comprensione ne risente ulteriormente.

Che poi parlando con uno scozzese tu, che pensavi di capire decentemente l'inglese, devi ricrederti su alcuni concetti: tipo, le vocali, vanno pronunciate esattamente al contrario di quello che credi. Se a Londra mi ero incartata con l'autista cercando Baker Street, impropriamente pronunciata con una E e prontamente corretta dal gentil conducente e ripronunciata BhAker Street con quella A bella tonda e piena, qui mi sono incartata col tassista su Graham Street, che dopo tre o quattro tentativi andati male egli ha interpretato e ripronunciato Gre-em Street. Ossantocielo.
Oppure la povera cameriera di un locale a Glasgow mi ha dovuto ripetere tipo tre volte se volevo che mi portasse via il piatto perché pronunciava “Away” “Awee” e io capivo “wee” e nella mia mente partiva: “Wee?! La so! Vuol dire piccolo in scozzese! La so! La so! Ma mo che c'entra?”.
E niente, va così.

Avevo detto che avrei scritto un post sulla scuola e invece ancora mi vengono post a casaccio in cui chiacchiero in maniera scordinata delle prime cose mi vengono in mente. 
Quando faccio pace col cervello vi faccio sapere e magari scrivo qualcosa di decente. Per il momento continuiamo a cazzeggiare.

Slàinte, amici.


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