Due di notte.
Sono tornata da poco a casa. Dopo un piatto di riso che erano due, un Kinder Bueno e una fetta di pandoro, ho deciso NON di dormire, come verrebbe facile facile dopo sette ore di lavoro, ma di mettermi qua, seduta nel letto, col pc in braccio e la palpebra tremens a "scrivere".
Scriverò di voi, branco di esaltati (con amore, eh) che vi riversate al cinema a Santo Stefano come se fosse chiuso per il resto dell'anno. Lo giuro, domani è aperto uguale, davvero.
Quando ho fatto fatica io stessa ad entrare nel cinema per andarmi a cambiare e attaccare, che ho dovuto schivare centinaia di persone e sorridere rassicurante a sguardi minacciosi di gente che pensava li stessi superando; quando ho visto la fila che cominciava FUORI dal cinema... ecco, già lì io avrei dovuto capire.
Fila alla biglietteria, fila agli hot dog, fila al bar, fila pure alla biglietteria automatica.
Un girone dell'inferno.
Eravate talmente tanti (parlo a voi... che sicuro qualcuno di voi c'era, m'avrà vista con lo sguardo torvo in cassa e avrà cambiato fila) che oggi ogni risorsa possibile o anche solo immaginabile era schierata in cassa. .
C'era il direttore dietro il bancone a correre coi pop corn in braccio. E poco più in là il capo area. Per dire.
Il CAOS.
Immaginatevi quindici persone che corrono dietro un bancone in uno spazio largo un metro, col pavimento scivoloso perchè unto. Ognuna di queste persone porta in braccio almeno una cosa, se va bene. La missione consiste nell'arrivare a destinazione, sani e salvi e con tutto ancora in mano, schivando: gomiti, sportelli aperti, scatole per terra, bottiglie volanti, casse d'acqua e chi più ne ha più ne metta.
Alcune di queste persone si sono ormai specializzate nel creare incastri mirabolanti per portare sei barattoli insieme.
Altre nel rovesciare nachos con salsa piccante nel contenitore dei pop corn.
Altre ancora nel gioco a premi "Più meni più vinci" per cui acciaccano piedi e danno spallate a chiunque, roba che manco al concerto dei Misfits, mentre volteggiano leggiadri abbracciati a un secchio di pop corn.
(Io OVVIAMENTE, non faccio parte né della seconda né della terza categoria. E non capisco proprio come vi sia potuto venire in mente. :D )
Il gioco si fa interessante quando si presenta la carta "Imprevisto" come al Monopoli.
Allora può darsi che dovete fare sette Coche (oddio come si pluralizza Coca-Cola?? Vabbè, diremo coche, eh) alla spina e la torretta decide in quel momento esatto di smettere di funzionare. Così. E allora vi incollate i bicchieri e partite all'avventura nel famoso slalom che dicevamo, alla volta della torretta della cassa 2 mentre voi eravate alla 8 perché le altre sono tutte occupate.
Nel frattempo magari c'hanno ripensato e "invece di 7 Coche, facciamo 5 Coche e 2 Fante -(ormai invento plurali)-. Anzi no io Sprite -(daje che qua il plurale non serve!)-. Allora una Sprite. Il tè ce l'ha? Per me tè al limone. Allora sa che fa? Per me acqua, si può mettere nel menù, vero?
Vojomorì.
-Ma la coca più fresca non ce l'ha?
-Aspetti che controllo meglio.. No, mi dispiace, abbiamo appena riempito il frigo. Che siete peggio delle cavallette e lo svuotate ogni dieci minuti.
-Ma mi può dare un altro secchiello vuoto per i pop corn che siamo tanti e ce le dividiamo?
-Mi dispiace sono inventariati, può però usare le bustine trasparenti o questi bicchieri di plastica.
-Ah, ma il secchiello è più comodo. Non è che me lo da uguale?
-...
No, e smettetela con quella faccia offesa. Non ve lo posso da, è inventariato. Basta, v'accollate. Prendete la bustina e "circolareeee".
-Allora, io prendo due etti di caramelle?
-Dove sono, signora?
-No, le devo ancora prendere...
-Signora, allora deve fare la bustina e poi me le porta così le posso pesare. Si pagano a peso.
-Sì, lo so. Ma io ne prendo due etti!
-...
-...
-Come fa a stabilire i due etti, mi perdoni?
-Insomma devo rifà la fila?
-Sì, mi dispiace.
No, faccia mpò lei signò, c'ha solo 37 persone dietro, mo ci fermiamo e aspettiamo le caramelline sue.
-...
-...
-Ne manca una di agendina!
-Mi scusi?
-Siamo in tre e me ne hai date due.
-Ah no, sono due in omaggio per ogni menù doppio.
-Eh, ma noi siamo tre.
-Sì, ma avete preso UN SOLO menù doppio.
-Ah.
-Eh.
-Vabbè ma dammela una, no?
-...no.
-Ma non te vede nessuno, chi se ne accorge.
-Sono contate, mi dispiace.
-E dai su, pure io la volevo.
-WTF?? Eh mi dispiace non si può, c'è anche il responsabile qui affianco, vede...
-Ah vabbè...
(Ma che davvero? O.o)
Ma i migliori sono:
-Quelli che arrivano e contemplano con aria rapita (e la bocca mezza aperta) gli schermi con i menù in scorrimento per 5/10 minuti fermando la fila, che poi hanno deciso, ma in quel momento cambia la schermata e vedi il terrore nei loro occhi che non sanno più come si chiama il menù che ti stavano per chiedere. Li adoro.
-La signora che m'ha chiesto lo sconto perché anche lei lavora a Porta di Roma.
-Il signore che è venuto a ordinare con due cannucce infilate sulle orecchie a mo' di antennine. Pelato. Cinquant'anni andanti. Stima assoluta.
-Il ragazzino che voleva dalla mia collega la Coca-Cola "non in bottiglietta per favore, ma quella in BARILOTTO".
-I ragazzini che contano tutti gli spicci prima di capire se gli bastano per il menù. E poi con quelli ti pagano e ci metti un quarto d'ora a contà tutto. Uno oggi mi ha pagato 24 euro in monete. Per dire. OPPURE, ancora meglio, quelli che alla fine si accorgono che non gli bastano! E ti mollano in ostaggio tutti gli spicci che ritrovano nel portafogli mentre vanno a cercare zio: "Zioooo, viè quaaaaa! Aaaah ziiii! Sbrigate! Me manca uneuroesettantacinqueee!".
-Quelli che si prendono il secchio infinito di pop corn "MA con coca light, grazie".
-Quelli che "quanto, scusi?? ...No, se la tenga!".
-Quelli che ti allungano la mano in cinque contemporaneamente contendendosi il pagamento dei menù di tutta la comitiva e tu fai tipo anghingò per sceglierne uno, mentre quelli si prendono a spallate.
-Quelli che ordinano unmenumedio+unmenuchipz+unhotdog+unaltromenumedio e SOLO DOPO CHE HAI BATTUTO LO SCONTRINO si ricordano che volevano pagare separati. E no belli miei mo pagate poi vi divertite con la calcolatrice per conto vostro. E NON in mezzo alla fila, grazie.
-Quelli che arrivano in gruppo e si presentano in cassa uno alla volta: -Una bottiglietta d'acqua.-Basta così? -Sì, grazie. Sbam! 50 euro interi.
Arriva l'amico: -Un pop corn piccolo. - Basta? -Sì, a posto. Sbam! Altri 50 interi!
E il terzo: -Un pacchetto di gomme. -Altro? -No, grazie. E olè altri 50.
Vi odio. Davvero. Che dovete venì a spiccià i soldi di nonna di Natale proprio da me.
Detto ciò... tanti merrychristmas (al ripasso) a tutti e soprattutto tanti EPPINIUIAR.
Dai che a Capodanno non lavoro. :P
Sono tornata da poco a casa. Dopo un piatto di riso che erano due, un Kinder Bueno e una fetta di pandoro, ho deciso NON di dormire, come verrebbe facile facile dopo sette ore di lavoro, ma di mettermi qua, seduta nel letto, col pc in braccio e la palpebra tremens a "scrivere".
Scriverò di voi, branco di esaltati (con amore, eh) che vi riversate al cinema a Santo Stefano come se fosse chiuso per il resto dell'anno. Lo giuro, domani è aperto uguale, davvero.
Quando ho fatto fatica io stessa ad entrare nel cinema per andarmi a cambiare e attaccare, che ho dovuto schivare centinaia di persone e sorridere rassicurante a sguardi minacciosi di gente che pensava li stessi superando; quando ho visto la fila che cominciava FUORI dal cinema... ecco, già lì io avrei dovuto capire.
Fila alla biglietteria, fila agli hot dog, fila al bar, fila pure alla biglietteria automatica.
Un girone dell'inferno.
Eravate talmente tanti (parlo a voi... che sicuro qualcuno di voi c'era, m'avrà vista con lo sguardo torvo in cassa e avrà cambiato fila) che oggi ogni risorsa possibile o anche solo immaginabile era schierata in cassa. .
C'era il direttore dietro il bancone a correre coi pop corn in braccio. E poco più in là il capo area. Per dire.
Il CAOS.
Immaginatevi quindici persone che corrono dietro un bancone in uno spazio largo un metro, col pavimento scivoloso perchè unto. Ognuna di queste persone porta in braccio almeno una cosa, se va bene. La missione consiste nell'arrivare a destinazione, sani e salvi e con tutto ancora in mano, schivando: gomiti, sportelli aperti, scatole per terra, bottiglie volanti, casse d'acqua e chi più ne ha più ne metta.
Alcune di queste persone si sono ormai specializzate nel creare incastri mirabolanti per portare sei barattoli insieme.
Altre nel rovesciare nachos con salsa piccante nel contenitore dei pop corn.
Altre ancora nel gioco a premi "Più meni più vinci" per cui acciaccano piedi e danno spallate a chiunque, roba che manco al concerto dei Misfits, mentre volteggiano leggiadri abbracciati a un secchio di pop corn.
(Io OVVIAMENTE, non faccio parte né della seconda né della terza categoria. E non capisco proprio come vi sia potuto venire in mente. :D )
Il gioco si fa interessante quando si presenta la carta "Imprevisto" come al Monopoli.
Allora può darsi che dovete fare sette Coche (oddio come si pluralizza Coca-Cola?? Vabbè, diremo coche, eh) alla spina e la torretta decide in quel momento esatto di smettere di funzionare. Così. E allora vi incollate i bicchieri e partite all'avventura nel famoso slalom che dicevamo, alla volta della torretta della cassa 2 mentre voi eravate alla 8 perché le altre sono tutte occupate.
Nel frattempo magari c'hanno ripensato e "invece di 7 Coche, facciamo 5 Coche e 2 Fante -(ormai invento plurali)-. Anzi no io Sprite -(daje che qua il plurale non serve!)-. Allora una Sprite. Il tè ce l'ha? Per me tè al limone. Allora sa che fa? Per me acqua, si può mettere nel menù, vero?
Vojomorì.
-Ma la coca più fresca non ce l'ha?
-Aspetti che controllo meglio.. No, mi dispiace, abbiamo appena riempito il frigo. Che siete peggio delle cavallette e lo svuotate ogni dieci minuti.
-Ma mi può dare un altro secchiello vuoto per i pop corn che siamo tanti e ce le dividiamo?
-Mi dispiace sono inventariati, può però usare le bustine trasparenti o questi bicchieri di plastica.
-Ah, ma il secchiello è più comodo. Non è che me lo da uguale?
-...
No, e smettetela con quella faccia offesa. Non ve lo posso da, è inventariato. Basta, v'accollate. Prendete la bustina e "circolareeee".
-Allora, io prendo due etti di caramelle?
-Dove sono, signora?
-No, le devo ancora prendere...
-Signora, allora deve fare la bustina e poi me le porta così le posso pesare. Si pagano a peso.
-Sì, lo so. Ma io ne prendo due etti!
-...
-...
-Come fa a stabilire i due etti, mi perdoni?
-Insomma devo rifà la fila?
-Sì, mi dispiace.
No, faccia mpò lei signò, c'ha solo 37 persone dietro, mo ci fermiamo e aspettiamo le caramelline sue.
-...
-...
-Ne manca una di agendina!
-Mi scusi?
-Siamo in tre e me ne hai date due.
-Ah no, sono due in omaggio per ogni menù doppio.
-Eh, ma noi siamo tre.
-Sì, ma avete preso UN SOLO menù doppio.
-Ah.
-Eh.
-Vabbè ma dammela una, no?
-...no.
-Ma non te vede nessuno, chi se ne accorge.
-Sono contate, mi dispiace.
-E dai su, pure io la volevo.
-WTF?? Eh mi dispiace non si può, c'è anche il responsabile qui affianco, vede...
-Ah vabbè...
(Ma che davvero? O.o)
Ma i migliori sono:
-Quelli che arrivano e contemplano con aria rapita (e la bocca mezza aperta) gli schermi con i menù in scorrimento per 5/10 minuti fermando la fila, che poi hanno deciso, ma in quel momento cambia la schermata e vedi il terrore nei loro occhi che non sanno più come si chiama il menù che ti stavano per chiedere. Li adoro.
-La signora che m'ha chiesto lo sconto perché anche lei lavora a Porta di Roma.
-Il signore che è venuto a ordinare con due cannucce infilate sulle orecchie a mo' di antennine. Pelato. Cinquant'anni andanti. Stima assoluta.
-Il ragazzino che voleva dalla mia collega la Coca-Cola "non in bottiglietta per favore, ma quella in BARILOTTO".
-I ragazzini che contano tutti gli spicci prima di capire se gli bastano per il menù. E poi con quelli ti pagano e ci metti un quarto d'ora a contà tutto. Uno oggi mi ha pagato 24 euro in monete. Per dire. OPPURE, ancora meglio, quelli che alla fine si accorgono che non gli bastano! E ti mollano in ostaggio tutti gli spicci che ritrovano nel portafogli mentre vanno a cercare zio: "Zioooo, viè quaaaaa! Aaaah ziiii! Sbrigate! Me manca uneuroesettantacinqueee!".
-Quelli che si prendono il secchio infinito di pop corn "MA con coca light, grazie".
-Quelli che "quanto, scusi?? ...No, se la tenga!".
-Quelli che ti allungano la mano in cinque contemporaneamente contendendosi il pagamento dei menù di tutta la comitiva e tu fai tipo anghingò per sceglierne uno, mentre quelli si prendono a spallate.
-Quelli che ordinano unmenumedio+unmenuchipz+unhotdog+unaltromenumedio e SOLO DOPO CHE HAI BATTUTO LO SCONTRINO si ricordano che volevano pagare separati. E no belli miei mo pagate poi vi divertite con la calcolatrice per conto vostro. E NON in mezzo alla fila, grazie.
-Quelli che arrivano in gruppo e si presentano in cassa uno alla volta: -Una bottiglietta d'acqua.-Basta così? -Sì, grazie. Sbam! 50 euro interi.
Arriva l'amico: -Un pop corn piccolo. - Basta? -Sì, a posto. Sbam! Altri 50 interi!
E il terzo: -Un pacchetto di gomme. -Altro? -No, grazie. E olè altri 50.
Vi odio. Davvero. Che dovete venì a spiccià i soldi di nonna di Natale proprio da me.
Detto ciò... tanti merrychristmas (al ripasso) a tutti e soprattutto tanti EPPINIUIAR.
Dai che a Capodanno non lavoro. :P

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