Cammino come Igor e gemo come...non lo so come chi ma gemo, molto.
Ho un livido sotto l'ascella che sembra un action painting: passa dai toni caldi ai freddi al nero più becero con strafottente disinvoltura. Lo odio.
Corredano l'opera d'arte una serie di piccole malimortacciloro dolorose escoriazioni e una sensazione di accartocciamento delle interiora che pervade il lato sinistro del mio corpo.
Una figata insomma.
Però avreste dovuto vedermi, che bella, mentre volavo col culo per terra con lo sguardo incredulo di chi realizza, a rallentatore, che il suo culo sta rovinosamente e inevitabilmente atterrando esattamente per terra.
Una foglia. Una foglia sul pavimento bagnato. Le Superga lisce su una foglia sul pavimento bagnato. Io che corro come una trottola con in braccio tre finocchi e un mazzo di carote, con le Superga lisce su una foglia sul pavimento bagnato.
Ecco. Avreste davvero dovuto vedermi.
Nel mercato più radical chic di Roma, dove da poco trascorro i miei sabati e le mie domeniche a spiegare a loop come si cucina il sedano rapa, dove fingo spudoratamente di scegliere i migliori fagiolini dalla cassetta, dove tasto con aria sapiente pomodori decretandone infine il grado di dolcezza.
Dove vendo verdura in sintesi.
Con l'aria di chi lo fa da una vita fra l'altro. "Mi dica un po', quali mi consiglia di questi pomodorini che ci voglio fare il sughetto? E le melanzane, come le riconosco quelle senza semi? Me le scelga lei, signorì, che ci capisce certamente più di me...". Certo.
Oddio, a capirci di più di LORO, spesso e volentieri è un attimo, eh.
LORO sono quelli che vengono a fare le foto alle rape, per dire. O che chiedono i finocchi TENERI. Inchesenso,signò?
Oppure comprano UN peperone, DUE zucchine e percasohadelcoriandolo?No?EdellaradiciUedizenzero?
Io mi diverto tantissimo: invento ricette all'istante su cose che non ho mai mangiato in vita mia (e evidentemente funziona perché poi se lo comprano SEMPRE, qualunque cosa fosse e anche se non l'avevano mai vista prima), discuto di crisi matrimoniali con signore imbellettate al mercato alle 9 di mattina, vendo mazzetti di ravanelli a turisti francesi e zucchine a turisti giapponesi con tanto di reflex al collo (non senza chiedermi che diavolo ci dovranno fare, con le zucchine).
Ci vuole una buona dose di fantasia, una bella chiacchiera, un pizzico di improvvisazione e tanta voglia di stare dietro alla gente e alle loro interessanti (da un punto di vista puramente sociologico) richieste.
Insomma, è tipo il lavoro della mia vita.
Devo solo imparare a non insaccare le piante di insalata nella cassetta come se stessi giocando a tetris, finendo per spennarle tutte, che il mio sveltissimo collega giustamente mi cazzia.
Ah, e a guardare per terra quando cammino.
Ho un livido sotto l'ascella che sembra un action painting: passa dai toni caldi ai freddi al nero più becero con strafottente disinvoltura. Lo odio.
Corredano l'opera d'arte una serie di piccole ma
Una figata insomma.
Però avreste dovuto vedermi, che bella, mentre volavo col culo per terra con lo sguardo incredulo di chi realizza, a rallentatore, che il suo culo sta rovinosamente e inevitabilmente atterrando esattamente per terra.
Una foglia. Una foglia sul pavimento bagnato. Le Superga lisce su una foglia sul pavimento bagnato. Io che corro come una trottola con in braccio tre finocchi e un mazzo di carote, con le Superga lisce su una foglia sul pavimento bagnato.
Ecco. Avreste davvero dovuto vedermi.
Dove vendo verdura in sintesi.
Con l'aria di chi lo fa da una vita fra l'altro. "Mi dica un po', quali mi consiglia di questi pomodorini che ci voglio fare il sughetto? E le melanzane, come le riconosco quelle senza semi? Me le scelga lei, signorì, che ci capisce certamente più di me...". Certo.
Oddio, a capirci di più di LORO, spesso e volentieri è un attimo, eh.
LORO sono quelli che vengono a fare le foto alle rape, per dire. O che chiedono i finocchi TENERI. Inchesenso,signò?
Oppure comprano UN peperone, DUE zucchine e percasohadelcoriandolo?No?EdellaradiciUedizenzero?
Io mi diverto tantissimo: invento ricette all'istante su cose che non ho mai mangiato in vita mia (e evidentemente funziona perché poi se lo comprano SEMPRE, qualunque cosa fosse e anche se non l'avevano mai vista prima), discuto di crisi matrimoniali con signore imbellettate al mercato alle 9 di mattina, vendo mazzetti di ravanelli a turisti francesi e zucchine a turisti giapponesi con tanto di reflex al collo (non senza chiedermi che diavolo ci dovranno fare, con le zucchine).
Ci vuole una buona dose di fantasia, una bella chiacchiera, un pizzico di improvvisazione e tanta voglia di stare dietro alla gente e alle loro interessanti (da un punto di vista puramente sociologico) richieste.
Insomma, è tipo il lavoro della mia vita.
Devo solo imparare a non insaccare le piante di insalata nella cassetta come se stessi giocando a tetris, finendo per spennarle tutte, che il mio sveltissimo collega giustamente mi cazzia.
Ah, e a guardare per terra quando cammino.
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